MOSTRA FOTOGRAFICA – BUSSAVAMO CON I PIEDI
Sarà inaugurata sabato pomeriggio alle ore 17,30, nell'atrio arrivi dell'aeroporto “R. Sanzio” di Falconara, la mostra fotografica “bussavamo con i piedi”.
La mostra è realizzata in collaborazione con Aerdorica, con il patrocinio delle Provincie di Ascoli Piceno e Rimini e con il contributo di:
AG On The Air, Melania Calzature, Iper Civitanova, Carpentedil.
La mostra nasce dal materiale iconografico raccolto durante la stesura di Bussavamo con i piedi, il libro di Pietroneno Capitani (il cui soprannome in ascolano è Pietrë dë Vëjëlì), pubblicato nel 2006.
Un volume evocato dai ricordi delle proprie radici contadine, ma soprattutto una mappa del viaggio dell’autore attraverso i motivi per cui una parte rilevante di famiglie della provincia di Ascoli Piceno (soprattutto dai comuni delle valli dell’Aso, del Tesino e del Tenna), decisero di prendere le loro cose (poche per la verità) e arrivarono in Romagna.
In particolare in provincia di Rimini, nella parte più meridionale della provincia di Forlì-Cesena ma anche in Toscana (a San Gimignano, Certaldo, Bibbona, Castagneto Carducci) e nell’agro romano. Un fenomeno quasi sconosciuto ai più, iniziato in sordina alla fine degli anni ’40 e proseguito dai primi anni ’60 fino alla metà degli anni ’70 almeno.
Per “spiegare” i motivi della migrazione era necessario ricostruire le condizioni di vita e di lavoro dei contadini e dei mezzadri nella Provincia di Ascoli Piceno, nell’immediato secondo dopoguerra. E così… durante la ricerca di testimonianze e materiale utilli alla stesura del testo, l’autore è venuto in possesso di una quantità di documenti e di vecchie foto; fotogrammi isolati che, inseriti in un contesto più generale, hanno acquistato un nuovo senso, un nuovo valore. A chi la sa ascoltare, raccontano la storia della fatica quotidiana di uomini e donne non troppo lontani da noi, dei loro paesi, del lavoro, delle feste, delle veglie, insomma di un’altra vita che oggi – certamente – sembra remota. Un’esistenza più semplice e lenta, certo, ma difficile, faticosa, spesso fatta di sacrifici, di accettazione di sopportazione di soprusi da parte dei potenti, dei padroni, pur di sopravvivere, che ha portato alle lotte contadine nell’ascolano alla fine degli anni ’40 e all’emigrazione come ricerca di condizioni migliori di vita, ma soprattutto di umana dignità.
“Non è stato facile raccogliere le immagini di una civiltà subalterna che non ha mai avuto tempo e mezzi per rappresentare se stessa, se non nei racconti e nella saggezza orale. Ognuna delle fotografie di questa mostra ha un suo percorso, fatto di incontri ed emozioni, per arrivare fino ad oggi, qui ed ora”.
Per dirla con le parole di Sergio Zavoli (autore della presentazione del libro): «Crea una certa emozione civile la scoperta di un’umanità semplice, negletta, persino vessata, che ha avuto la forza di arrivare fino a noi, perdurando dentro il poco che la storia ha registrato di quelle anonime generazioni e al molto di cui continua a parlarci la loro vita quando, come qui, c’è chi si accorge di un passato che, lo capisci via via, non è mai passato del tutto».
Alla inaugurazione saranno presenti il curatore e Giancarlo Collina (Segretario provinciale C.G.I.L. Di Ascoli Piceno).
Falconara Marittima, 12/03/2008



